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La Bessa

La Bessa

La bessa ha un'estensione di circa 750 ettari, è un sito archeologico posizionato su un altopiano alluvionale in provincia di Biella ai margini della collina morenica della Serra. Questo stupendo posto, prima apparteneva ai Romani (che ne iniziarono lo sfruttamento), apparteneva agli Ictimuli "Vittimuli e Bessi" popolazioni pre paleo-celtiche. Nel II sec. a.C. questa zona sotto il dominio di Roma divenne una delle più estese miniere a cielo aperto per l'estrazione dell'oro dalle sabbie aurifere, si tratta delle "aurofondine" del Vercellese ricordate da Plinio il Vecchio (23-79 d.C.). Questo giacimento al contrario di altri scoperti nelle Alpi occidentali, è stato sfruttato del tutto, grazie alla presenza di diversi corsi d'acqua che lo attraversano e circondano (T. Elvo, T. Olobbia, T. Valsorda e T. Viona) che ne hanno facilitato il lavoro, permettendo di portare acqua tramite la costruzione di canali artificiali in tutta la miniera per il lavaggio della sabbia aurifera. Tutto questo lavoro di lavaggio della sabbia, ha fatto si che sul posto rimanessero solo più cumuli di ciotoli arrotondati, in forma di piccole collinette che ancora oggi, benchè siano passati più di 2000 anni, sono totalmente libere da vegetazione. Ne è sorta solo una piccola parte sul fondo di queste collinette chiamate "Bonde", ma oltre alla vegetazione, nelle Bonde si vedono i resti degli insediamenti, delle strade, dei corsi d'acqua artificiali costruiti proprio dai Romani. Si, la Bessa è ricca ancora oggi, non più di oro, ma di un fascino misterioso, di un paesaggio indescrivibile che trasmette emozioni irripetibili e inspiegabili, è un parco da visitare tutto l'anno, ma in particolare in primavera, quando si possono ammirare fiori stupendi e giochi di luce che ricordano le pagliuzze d'oro in mezzo a questi ciotoli, messi uno sopra l'altro dalle mani dei lavoratori che 2000 anni fa hanno reso la Bessa unica nel suo genere. Nel 1985 fortunatamente la regione Piemonte pensò alla salvaguardia di questa zona ed istituì la "Riserva Naturale Speciale della Bessa". Io ho provato a trasmettere un'emozione ma la cosa migliore è venire a visitare "La Bessa", perchè non ci sono parole per poter spiegare o dare l'emozione, la tranquillità e la serenità che dà una passeggiata in mezzo a questa stupenda realtà che è la natura della Bessa.

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